Partner di progetto sono l’Università degli studi di Napoli “Federico II” e l’Università degli studi di Foggia.
Obiettivo principale del progetto è il recupero e la valorizzazione dell’accesso alle cartelle cliniche (CC) dell’ex ospedale psichiatrico di Girifalco (CZ) attraverso processi di digitalizzazione, trascrizione, annotazione e analisi linguistica per indagare aspetti culturali, politici, sociali e sociolinguistici di fine XIX secolo e inizio XX secolo.
Gli obiettivi specifici del progetto sono:
Girifalco e il suo quartiere saranno attivamente coinvolti in questo progetto poiché il vecchio ospedale psichiatrico era profondamente connesso al contesto sociale. Ulteriore obiettivo del progetto, di particolare ricaduta sul territorio, è infatti mettere in relazione l’archivio con la tradizione orale locale, che conserva ancora oggi memoria delle storie di vita e di malattia che l’O.P. ci restituisce attraverso l’analisi delle sue cartelle cliniche.
Periodo: 2014 – ad oggi
Attività:
Digitalizzazione degli archivi storici dei Manicomi calabresi
Dal 2014 l’Istituto di Informatica e Telematica di Rende si occupa di descrizione archivistica e digitalizzazione di documenti storici. In collaborazione con il Ministero della Cultura – Direzione Generale Archivi e la Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Calabria, l’IIT di Rende partecipa attivamente al recupero del prezioso patrimonio storico-archivistico degli ex ospedali psichiatrici della Calabria. Questi sforzi congiunti tra istituzioni testimoniano l’importanza di preservare e valorizzare il patrimonio storico-culturale della Calabria attraverso la digitalizzazione e la conservazione di archivi che raccontano le storie di individui e comunità del passato.
I Progetti ALPHA e D’AMORE
Nel contesto dei progetti “D’AMORE” e “ALPHA” è stato possibile effettuare prima il recupero e la digitalizzazione di una parte significativa dell’archivio storico del Manicomio di Girifalco e poi dell’archivio di Reggio Calabria. Di quest’ultimo è in corso la digitalizzazione dei registri e delle cartelle cliniche dei pazienti trasferiti dal manicomio di Girifalco a quello di RC, del manicomio di Girifalco sono state digitalizzate 5.500 cartelle cliniche (1881-1931) su un totale di 18.000 (1881-1978) e di esse 550 cartelle cliniche trascritte.
Questa operazione è stata di fondamentale importanza per preservare la memoria storica e rendere accessibili i documenti e i dati dei pazienti ricoverati.
I dati raccolti dalle prime 550 cartelle cliniche del Manicomio di Girifalco, datate tra il 1881 e il 1923, sono stati successivamente resi disponibili sul portale “Carte da Legare” facilitando l’accesso online a questo prezioso patrimonio per gli studiosi e il pubblico interessato. Attualmente è in fase di avvio anche l’inserimento dei dati del manicomio di Reggio Calabria. Per ulteriori informazioni: www.cartedalegare.san.beniculturali.it.
Dopo il recupero, le cartelle cliniche dell’ex ospedale psichiatrico di Reggio Calabria sono state sottoposte a un meticoloso processo di pulizia e disinfestazione all’interno di una tenda di azoto. Questo sistema, che opera in assenza di ossigeno, è stato utilizzato per eliminare qualsiasi parassita che potesse infestare la carta.
Tra i materiali recuperati spiccano documenti di particolare interesse storico. La cartella clinica di Giuseppe Musolino, noto come il “Brigante Musolino,” internato nel manicomio di Reggio Calabria nel 1946, dove morì 10 anni dopo, e la cartella clinica di Angela R., una donna di 38 anni di Nicastro, che manifestava tutti i sintomi tipici della malattia di Alzheimer già nel 1904, ossia tre anni prima della descrizione scientifica della malattia, come risulta dalla sua cartella clinica conservata nell’ospedale psichiatrico di Girifalco.
CARTE DA LEGARE – INTERVENTO DI RECUPERO DELLE CARTELLE CLINICHE DI EX OSPEDALI PSICHIATRICI
Obiettivi:
Perché:
Per condividere i dati nell’ambito del progetto “Carte da Legare” coordinato dalla Direzione Generale degli Archivi.
Come: